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Si
gioca qualsiasi numero, per esempio la propria data di nascita,
i numeri corrispondenti alle lettere che formano il proprio
nome, quelli della carta di credito o del telefono ecc. Un mio
zio, persona davvero estremamente fortunata, un giorno è
stato tamponato da un autobus e ne ha giocato la targa, indovinando
un terno che gli ha consentito di buttare via la macchina incidentata
e comprarsene una nuova... La maggior parte delle persone cerca
nei propri sogni i numeri da giocare.
E, secondo una teoria tradizionalmente diffusa, la psiche di
chi dorme, liberata dai problemi quotidiani e dalle cose ordinarie,
sarebbe in collegamento con una sorta di armonia che regge l'intero
universo. Ogni aspetto dell'esistenza sarebbe quindi codificato
e rappresentabile con un numero, che identifica ogni fatto,
ogni oggetto, ogni occasione, ogni persona. Nei 90 numeri presenti
nella ruota del lotto sono quindi simboleggiate tutte le possibili
combinazioni di immagini sognabili. Ovviamente i 90 numeri non
possono contenere tutte le fantasie oniriche, quindi certe immagini
vanno interpretate.
Ecco spiegata la diffusione dei "libri dei sogni",
il più celebre dei quali è la Smorfia.
La sua origine si perde nel passato, ma è quasi certo
che sia avvenuta a Napoli. Il nome Smorfia deriva da Morfeo,
uno dei figli di Ipno, il dio greco del sonno. La Smorfia è
una raccolta di 90 vignette numerate nelle quali sono racchiusi
alcuni simboli. Ce ne sono molte versioni, e quella che riportiamo
qui di seguito è solamente una delle più comuni,
in voga in Italia nella prima metà dell'Ottocento.
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